L’associazione “Friends of Thandolwethu” è nata come veicolo per sostenere un sogno: aiutare persone della comunità locale ad avviare e gestire il nido e scuola dell’infanzia Thandolwethu, nel quartiere di Samora Machel, alla periferia di Cape Town.

Ci proponiamo di raccogliere fondi per sostenere la formazione del personale, la costruzione del centro, garantire attività educative di alto livello, promuovere e far conoscere pratiche educative innovative che si ispirano all’approccio pedagogico di Reggio Emilia.

Nokubonga Sbosh Mepeni

Sbosh è nata a Lady Frere, in Eastern Cape. Dopo aver completato gli studi superiori, ha collaborato con STATS SA e IEC. Oggi lavora presso il JL Zwane Training & Development Centre a Gugulethu. Sbosh fa parte dei fondatori dell’associazione non-profit Ubuntubethu, e del Movement for Change and Social Justice. Nel quartiere in cui vive è vicepresidente del Samora Machel Youth Development Forum e svolge lavoro volontario in scuole e organizzazioni che si occupano di bambini e giovani. Nel 2017 è stata in Italia dove ha conosciuto varie imprese sociali e associazioni, fra cui il Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia. È tornata in Sudafica con il sogno di creare un nido e scuola dell’infanzia ispirato all’approccio pedagogico di Reggio Emilia per i bambini del quartiere in cui vive.

Nicolus Mzikayise Ndzuzo

Mzi è uno dei fondatori nonché il presidente di Ubuntubethu, un’associazione non-profit dedicate ai giovani nel quartiere di Samora Machel. Esperto di teatro e musica, Mzi è anche uno dei fondatori e dei managers della stazione radio di comunità Iqhayiya FM, ed è il presentatore del Talk Show Masithehe. È profondamente convinto della forza delle relazioni e della perseveranza. Gli piace aiutare gli altri ed ha svolto lavoro volontario nel suo quartiere dal 1999.

Nel 2017 è stato in Italia dove ha conosciuto l’approccio pedagogico di Reggio Emilia, ed è tornato in Sudafrica deciso ad applicare questo approccio pedagogico in nido e scuola dell’infanzia nella zona in cui vive.

Wendy Norrie Konco

Wendy è cresciuta in Eastern Cape, e si è trasferita a Cape Town per proseguire gli studi. Ha un diploma universitario in gestione delle risorse umane ed ha collaborato come volontaria e facilitatrice con l’associazione Ubuntubethu NPO dal 2013. Wendy è attualmente la coordinatrice dei volontari per questa attivissima organizzazione non-profit che si trova in Samora Machel. Ha sostenuto e seguito passo passo il viaggio in Italia di Mzi e Sbosh, e condivide il loro entusiasmo per la creazione di un centro ispirato a Reggio Emilia nella zona in cui vive, così ha deciso di far parte del progetto. Come gli altri due leaders di comunità Wendy intende proseguire gli studi e ottenere la qualifica che le permetterà di far parte del Gruppo dirigente del futuro nido e scuola dell’infanzia.

DAL PROGETTO ICLE A THANDOLWETHU: storia di un sogno

La nascita del Progetto
Nell’agosto 2017 Mzi e Sbosh, due giovani leader attivamente impegnati nella comunità di Samora Machel, alla periferia di Cape Town, hanno trascorso un mese in Italia nell’ambito del progetto ICLE (International Cultural Leadership Exchange).

Durante questo periodo, i due ragazzi hanno visitato numerose organizzazioni di terzo settore quali cooperative sociali, associazioni e centri culturali e sono rimasti affascinati in particolar modo dal Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, dedicato alla promozione di pratiche educative innovative.

Entusiasti di questa esperienza, Mzi e Sbosh sono rientrati in Sudafrica con un sogno: aprire un nido e scuola d’infanzia, che sia ispirato all’approccio pedagogico sperimentato da tempo nelle scuole di Reggio Emilia. Questo desiderio ha presto coinvolto Wendy, anche lei residente in Samora Machel. Ed è proprio qui che i ragazzi intendono offrire questo servizio alla gente del loro quartiere, mettendo loro a disposizione una struttura di livello qualitativo estremamente elevato, che potrebbe avere ricadute positive anche sulle altre istituzioni esistenti nella zona.

Il Contesto
Samora Machel, che fino agli anni ’70 del Novecento era un’area scarsamente abitata, in questo arco temporale, ha visto crescere in maniera esponenziale la sua popolazione (in maggioranza di etnia Xhosa) a causa dell’aumento dell’urbanizzazione e delle politiche urbanistiche dell’apartheid. Dal punto di vista abitativo, edifici in muratura si alternano a strutture informali costruite con lamiera o altri materiali di fortuna. Fra queste ultime, l’accesso a servizi igienici, acqua ed elettricità è alquanto difficoltoso e i centri per l’infanzia sono insufficienti a coprire la domanda di tale servizio.

Mzi mette a disposizione il terreno che ha.
L’area identificata si trova nei pressi della stazione del treno metropolitano, utilizzato dalla maggior parte della popolazione che si reca a lavorare in centro città. La struttura si troverà dunque in una posizione strategica e sarà di grande utilità per i residenti di varie aree di Samora Machel.

La scuola dell’infanzia come impresa sociale
L’idea del nido e scuola d’infanzia è anche un’idea di impresa sociale, un’impresa che, a partire da bisogni identificati nella comunità, offre e scambia servizi di utilità sociale e allo stesso tempo offre opportunità di lavoro qualificato ai membri di quella stessa comunità. Si tratta quindi di un’idea economicamente sostenibile, per la cui realizzazione è necessario un capitale iniziale ma che, una volta avviata, dovrà essere in grado di sostenersi autonomamente.

La nascita dell’associazione Friends of Thandolwethu e il suo obiettivo
Nel settembre 2018 si è costituita l’associazione non-profit sudafricana Friends of Thandolwethu. Scopo di questa organizzazione è il supporto alla nascita di Thandolwethu Early Childhood Education Centre, ovvero il nido / scuola dell’infanzia voluto con entusiasmo da Mzi, Sbosh e Wendy.
L’associazione intende lavorare per far sì che questa struttura sia operativa a partire dal 2021 e si sta al momento muovendo su cinque fronti principali:

  • Supporto ai leader del progetto nel percorso formativo volto a ottenere una qualifica che consenta loro di gestire una scuola dell’infanzia;
  • Supporto alla loro partecipazione a eventi formativi specifici dedicati al Reggio Emilia approach;
  • Accompagnamento ai leader del progetto nella definizione e nello sviluppo di un piano di impresa e nella costituzione dell’entità che gestirà materialmente la scuola dell’infanzia;
  • Mobilitazione di risorse e collaborazione alla definizione del progetto architettonico per la costruzione dell’edificio che ospiterà la scuola dell’infanzia.
  • Raccolta fondi per rendere possible la realizzazione del progetto nel suo complesso.